Cerca nel blog
- Attualità
- Frasi & Aforismi
- Frasi per Autore
- Alda Merini
- Alessandro Baricco
- Alessandro D'Avenia
- Alessandro Manzoni
- Audrey Hepburn
- Carlos Ruiz Zafón
- Charles Baudelaire
- Charles Bukowski
- Charlie Chaplin
- Chuck Palahniuk
- Claudio Cassani
- Coco Chanel
- Dalai Lama
- Dario Fo
- David Grossman
- Diego De Silvia
- Don Miguel Ruiz
- Edmondo De Amicis
- Elizabeth Town
- Emily Dickinson
- Erri De Luca
- Fabio Volo
- Fernando Pessoa
- Francesco Alberoni
- Francesco Petrarca
- Gabriel Garcìa Marquez
- Gandhi
- Giorgio Faletti
- Giovanni Falcone
- Giulia Carcasi
- Goethe
- Gramellini Massimo
- Ricette di Cucina
- Libri consigliati
- Consigli per il Pc
Visualizzazione post con etichetta Fernando Pessoa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fernando Pessoa. Mostra tutti i post
Il libro dell'inquietudine - Fernando Pessoa
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. È un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra. [...] Perfino l'arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza. Due persone dicono reciprocamente "ti amo", o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima. Oggi sono lucido come se non esistessi. Il mio pensiero è evidente come uno scheletro, senza gli stracci carnali dell'illusione di esprimere. E queste considerazioni non sono nate da niente: o almeno da nessuna cosa per lo meno che sieda nella platea della mia coscienza. [...] Vivere è non pensare.
Fernando Pessoa - Il libro dell'inquietudine.
Vento, va a prendere mia madre.. Ma il vento irrompe per strada e le foglie cadono sul marciapiede… Alzo gli occhi e vedo le stelle che non hanno nessun senso… E di tutto questo rimango solo io, un povero bambino abbandonato, che nessun Amore ha voluto come figlio adottivo e nessuna Amicizia come compagno di giochi. Sento troppo freddo. Sono così stanco nel mio abbandono. Vento, va a prendere mia Madre. Portamela di Notte nella casa che non ho conosciuto… Ridammi, immenso Silenzio, la mia nutrice e la mia culla e la canzone con cui mi addormentavo…
Fernando Pessoa
I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
Iscriviti a:
Post (Atom)


