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William Shakespeare



Più dolce sarebbe la morte
se il mio ultimo sguardo 
avesse come orizzonte 
il tuo volto.
E se così fosse..
 mille molte vorrei nascere 
per mille volte ancor 
morire..

Shakespeare, Romeo e Giulietta.



Solo il tuo nome mi è nemico: tu sei tu,

anche se non fossi un Montecchi.
Che cosa vuol dire Montecchi? Non è mano,
non è piede, nè braccio, nè viso, nulla
di ciò che forma un corpo. Prendi un’altro nome!
Che c’è nel nome? Quella che chiamiamo rosa,
anche con altro nome avrebbe il suo profumo.
Anche Romeo senza più il suo nome
sarebbe caro, com’è, e così perfetto.
Rinuncia al tuo nome, Romeo, e per il nome,
che non è parte di te, prendi me stessa.

William Shakespeare


La donna uscì dalla costola dell'uomo, 
non dai piedi per essere calpestata, 
nè dalla testa per essere superiore. 
Ma dal lato per essere uguale, 
sotto il braccio per essere protetta 
e accanto al cuore per essere amata.


(W.Shakespeare)



Ho imparato che crescere non significa solo 
fare l'anniversario...
Che il silenzio è la miglior risposta 
quando si sente una stupidaggine...
Che lavorare non significa solo guadagnare soldi...
Che gli amici
si conquistano mostrando chi realmente siamo...
Che i veri amici
stanno con noi fino alla fine...
Che le cose peggiori
spesso si nascondono attraverso 
una buona apparenza...
Che la natura
è la cosa più bella di questa vita...
Che quando penso di sapere tutto
ancora non so niente...
Che un solo giorno
può essere più importante di molti anni...
Che si può conversare con le stelle...
Che ci si può confessare alla luna...
Che si può viaggiare nell'infinito...
Che è salutare sentire buone parole...
Che anche ad essere gentili fa bene alla salute...
Che è necessario sognare...
Che si può essere bambini tutta la vita...
Che il nostro essere è libero...
Che Dio non vieta nulla in nome dell'amore...
Che giudicarsi non è importante quando realmente importa è la pace interiore...
E finalmente ho appreso... 
che non si può morire per imparare a vivere.

William Shakespeare - Amore

Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro si allontana...

Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai...


Amore non muta in poche ore o settimane ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio...
Se questo è errore e mi sarà provato io non ho mai scritto... E nessuno ha mai amato...

Amleto - William Shakespeare




Non dar lingua ai tuoi pensieri, e i pensieri aspetta di averli ben ponderati prima di convertirli in azioni. Sii affabile, ma non volgare ; agli amici provati tieniti unito con vincoli d'acciaio, ma non farti venire il callo alla destra stringendo tutte le mani che incontri. Guardati dal cacciarti in risse : ma se proprio ti ci trovi, che il tuo avversario ne esca augurandosi di non incontrarti più. Ascolta tutte le opinioni, ma sii riservato nei tuoi giudizi. Elegante il vestire in proporzione ai mezzi, ma senza sfoggio ; ricco, non stravagante ; perché l'abito rivela l'uomo. Non chiedere né dare a prestito perché che presta perde quasi sempre il denaro e l'amico, e il far debiti riduce il senso della parsimonia. E questo soprattutto : sii sincero con te stesso ; e ne seguirà, come la notte segue il giorno, che non potrai essere falso con gli altri. E ora addio : la mia benedizione faccia lievitare in te questi
consigli.

William Shakespeare.


Le ragazze sono come le mele sugli alberi, le migliori sono sulla cima dell’albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà esse sono grandiose. Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci.

William Shakespeare - Romeo e Giulietta



Silenzio! 
Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l'oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l'invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indossano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, 
e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; 
i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l'aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!



Quando non c'è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio che prima era attaccato alla speranza.
Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali. Quando la fortuna toglie ciò che non può essere conservato, bisogna avere pazienza: essa muta in burla la sua offesa. Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore vano, ruba qualcosa a se stesso. 





Shakespeare - Otello